Nel 2022 l’Ue è riuscita a far fronte alla crisi energetica senza interruzioni dell’approvvigionamento ed evitando carenze di gas durante il periodo invernale. Tuttavia non si può escludere “una potenziale carenza di gas nell’inverno del 2023 in caso di un ulteriore calo delle forniture russe, di una ripresa della domanda di gas naturale liquefatto (Gnl) in Cina e di condizioni climatiche fredde prolungate in Europa”. Lo rileva un documento di lavoro del Parlamento europeo, in cui si mettono in risalto alcuni fattori di possibili shock futuri.
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