“Il prezzo del gas è sceso non per effetto del price cap ma perché è calata la domanda. E per
l’Italia il prossimo inverno andrà anche peggio, perché avremo esaurito le scorte russe che oggi ci consentono di galleggiare”. Così Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia in una intervista a Italia Oggi. Tabarelli aggiunge: “Per non mandare all’aria la nostra economia ed evitare continue iniezioni di liquidità di aiuti per famiglie e imprese abbiamo bisogno di puntare su rinnovabile e nucleare e intanto di riappropriarci dei nostri idrocarburi che abbiamo
smesso di estrarre”. Due i dati sensibili: “Lo scorso anno abbiamo prodotto 3 miliardi di metri cubi di gas, nel 1994 eravamo a 21 miliardi. La nostra domanda di gas è stata di 76 miliardi, di cui 29 miliardi dalla Russia”.
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