“L’accordo con l’Algeria va in questa direzione, ma manca qualcosa. Dall’Eni di Mattei sappiamo che il sottosuolo del Sahara è ricco di gas, il problema resta come portarlo qui”. Lo dice Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, intervistato da La Stampa. Il problema, dice, lo si risolve “con un gasdotto, che come detto di recente da Snam andrebbe dall’Abruzzo all’Emilia Romagna. Il gas arriva al Sud dall’Algeria, dalla Libia e dall’Azerbaigian, ma il 70% viene usato al Nord”. Resata inetro la nostra produzione nazionale: “Sì è di 3 miliardi di metri cubi di gas su 69 di consumi e va aumentata. L’Italia ha tante risorse sotterranee, che porterebbero Pil. Non ha senso andare a chiedere il gas ai Paesi mediterranei senza risolvere prima questo problema”. Tabarelli poi aggiunge: “Senza Piombino e Ravenna non saremo indipendenti nel 2024. Il governo, oltre che andare all’estero, dovrebbe coinvolgere gli enti locali”.
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