La gravità dell’attuale quadro energetico rende indispensabile che l’aumento della produzione nazionale di gas deciso dal Governo per dare nuova spinta alle trivellazioni e sfruttamento dei giacimenti nazionali, onshore come la Val d’Agri che vale l’85% del greggio prodotto in Italia e il 30% del gas, e offshore, come Argo-Cassiopea nel canale di Sicilia, produca effetti immediati per l’industria gasivora nazionale. Lo riporta Il Sole 24 Ore che evidenzia anche come il Tavolo della Domanda – l’organismo di Confindustria che riunisce e rappresenta le industrie italiane energivore e gasivore – invita il Governo a integrare il piano di aumento della produzione nazionale con strumenti che ne anticipino da subito gli effetti, utilizzando eventualmente anche i proventi della vendita del gas stoccato, con i quali è possibile abbattere di circa 25 €/MWh il costo del gas per tutte le imprese gasivore e per tutto l’inverno.
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