“Se non si rispettano i trattati europei, questi Paesi mettono a rischio l’euro”. Lo dice Tino Chrupalla, portavoce e capogruppo di Alternative für Deutschland. In concreto si tratta di “compiti a casa: l’Italia deve ridurre il nuovo debito” agendo sulle pensioni. In una intervista a la Stampa spiega ancora: “La Germania e l’Italia pagano troppi soldi all’Ue. E ci sono analogie anche per quanto riguarda la politica migratoria e rispetto alla protezione delle frontiere europee. Non so se ci siano divisioni su questo punto che si possano evidenziare al momento. Parlerei di un 90% di somiglianze” con le posizioni del governo Meloni. Poi Chrupalla parla dell’uscita dall’euro: “Nel nostro programma c’è ancora l’uscita dall’euro, perché è nei nostri principi fondamentali dal 2013. L’euro è diventato debole. Abbiamo alti tassi di inflazione nell’area euro, i trattati di Maastricht non vengono rispettati, per esempio nel caso del nuovo indebitamento in Italia. Ma dobbiamo discutere se non abbiamo perso il momento giusto per uscirne, se un’uscita non sarebbe troppo costosa per tutti. La domanda è: i Paesi dell’Unione monetaria possono aderire ai trattati in modo da stabilizzare la moneta?”.
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