“Se vogliamo spendere i soldi, per esempio, abbiamo bisogno di sindaci messi in grado di fare il proprio lavoro: il vero nemico della transizione ecologica è la burocrazia. Il partito di Conte, lo ripeto, si è isolato da solo. E forse neppure l’avevano valutato fino in fondo. Tanti, come me, ci avevano creduto. Ora c’è bisogno di qualcosa di nuovo. Quel partito si doveva istituzionalizzare per realizzare i suoi programmi, doveva governare per attuare le sue idee. Ma ha finito per sabotare se stesso”. Lo ha detto Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, in una intervista al Corriere della Sera. “Il momento storico è senza precedenti, come alla fine della Seconda guerra mondiale. Quell’agenda non è fatta solo di misure per l’emergenza, ma disegna una nuova era sociale, economica e politica. I frutti? Basta vedere l’esplosione dell’export. Chi ha fatto cadere il governo non avrà credibilità quando parlerà di imprese”, ha aggiunto.
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