I prezzi del grano duro nazionale sono rimasti sostanzialmente stabili nelle prime settimane della nuova annata, in un mercato caratterizzato da scambi poco vivaci. Il grano duro fino di produzione Sud rilevato presso la Cun si è attestato a luglio a 265 euro per tonnellata, invariato rispetto a giugno e in calo del 12% rispetto a luglio 2025. A trebbiatura ultimata, il raccolto ha mostrato risultati soddisfacenti sotto il profilo quantitativo, ma sono emerse diffuse carenze nel tenore proteico della granella. Secondo le stime dell’International Grains Council, la produzione italiana dovrebbe raggiungere 3,8 milioni di tonnellate, 200mila in più rispetto alla precedente stima di giugno e il 6,4% in più rispetto al 2025. Sul fronte degli scambi con l’estero, però, le importazioni italiane di grano duro da Paesi extra-Ue sono raddoppiate: tra il primo luglio e il 2 agosto sono state acquistate 1,63 milioni di tonnellate, contro la metà circa nello stesso periodo dell’annata 2025/2026.
(Segue)
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il Ministro degli…
La temperatura media giornaliera globale della superficie del mare (SST) ha raggiunto il livello più…
"Tutti sentiamo il peso di questi lunghi, lunghissimi anni, portiamo nel cuore le ferite di…
"Dieci anni fa un tremendo terremoto colpì il Cuore d’Italia. Il nostro ricordo va alle…
Il ghiacciaio del Miage, sul versante italiano del Monte Bianco, si è abbassato mediamente di…
La Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili interviene in merito alla recente…