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Groenlandia, ex ambasciatrice Sands: Servono gli Usa per difenderla

Carla Sands ex ambasciatrice Usa in Danimarca, aprì un consolato in Groenlandia nel 2020. Oggi, è esperta di politica estera e di energia presso l’America First Policy Institute e dice in un colloquio con il Corriere della Sera che le Terre rare “non sono così concentrate come in altri luoghi dove è facile raggiungerle e non vogliamo che finiscano in mani nemiche, ma non sono la principale attrattiva”. Poi Sands racconta: “Nel 2019 ero nello Studio Ovale con il presidente Trump e lui parlava di quanto fosse importante la Groenlandia per la sicurezza Usa, di come i danesi non possano permettersi di difenderla. Hanno speso diversi miliardi di dollari per la sicurezza dell’Artico negli anni, ma è una goccia nel mare, la Russia e la Cina sono molto attive, hanno la maggior parte delle coste dell’Artico. I russi hanno rinnovato vecchie basi della Guerra fredda e ne hanno costruite di nuove. Hanno oltre 40 navi rompighiaccio, più di ogni altro Paese al mondo, alcune con missili. Lavorano con la Cina per aprire rotte commerciali man mano che i ghiacci si sciolgono. La Cina ha cercato di portare la Groenlandia nella Via della Seta: ad oggi non c’è riuscita, ma nel 2017 aveva partecipazioni di minoranza nella maggior parte delle miniere dell’isola, gli Usa no”.
Altri retroscena arrivano da Sands: “Quand’ero ambasciatrice abbiamo ampliato le capacità del trattato e rinominato la base di Thule ‘Base spaziale di Pituffik’ per rispetto ai groenlandesi. Gli Usa amano i groenlandesi e i danesi, abbiamo rapporti con la Danimarca da circa 230 anni: grande Paese e popolo, grande premier, ma non possono sostenere i costi per sviluppare e difendere la Groenlandia. Non è compito degli Stati Uniti difendere un territorio che non è suo… E la Groenlandia diventerà indipendente nel XXI secolo, la maggior parte del popolo lo vuole. L’Islanda era parte del regno danese ed è diventata indipendente nel XX. Quel che ha fatto la Danimarca si chiama ‘sindrome di Stoccolma’: usare la stampa e operazioni psicologiche sui groenlandesi per dire che gli Usa sono una minaccia e serve la Danimarca a proteggerli. Cercano di coinvolgere l’Ue per dire: non toccate il territorio danese. La Groenlandia è una colonia danese, hanno abusato di quelle persone, le hanno tormentate, hanno sterilizzato le donne, preso i bambini… L’esercito Usa ha portato la modernità, costruito infrastrutture, porti, basi, aeroporti. I groenlandesi vogliono opportunità economiche, impieghi: gli Usa possono offrirle. Ma la Danimarca fa credere d’essere la loro salvatrice, e li ha terrorizzati. Ieri ho incontrato l’ambasciatore danese e il rappresentante della Groenlandia negli Usa: quest’ultimo era così spaventato che quasi tremava, la voce gli tremava”.

redazione

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