“Non devo essere diplomatico. Assolutamente. È follia”. Così Gavin Newsom, governatore democratico della California e probabile candidato alle presidenziali del 2028, che dopo aver parlato al World Economic Forum ha rilasciato un’intervista a Il Corriere della Sera. Sulla Groenlandia ha inviato un messaggio agli europei: “E’ ora di reagire. È ora di fare sul serio e smettere di essere complici. È ora di stare dritti e saldi, di avere spina dorsale. L’ho visto negli Stati Uniti, con il Congresso supino che gioca su due fronti: dicono una cosa in un messaggio o in un tweet e un’altra in pubblico. È ora di avere dei principi. È ora di stare dritti e forti. E di restare uniti”. Nello specifico: “Siete voi a decidere collettivamente, non io. Non sopporto questa complicità, la gente che si piega. Avrei dovuto portare a Davos un mucchio di ginocchiere per i leader mondiali. Voglio dire, distribuire corone e riconoscimenti, i premi Nobel vengono regalati… è patetico. Spero che la gente capisca quanto appare patetica sulla scena mondiale. Almeno dal punto di vista Usa, è imbarazzante”. Per Newsom gli “europei dovrebbero decidere da soli cosa fare. Ma una cosa che non possono fare è continuare a fare quello che hanno fatto finora, perché sono stati manipolati. Questo tizio (Trump, ndr) sta manipolando la gente, li prende per scemi. È imbarazzante”.
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