Diego Della Valle dice di aver vissuto ultimamente “un periodo intenso di lavoro e impegno sui prodotti seguendo come sempre i canoni della qualità”. Ma “in un momento in cui l’intelligenza artificiale è destinata a cambiare radicalmente il mercato, non dobbiamo trascurare l’intelligenza artigianale, con al centro l’uomo e il suo lavoro”. In una intervista a Il Corriere Economia, il ‘padrone’ di Tod’s spiega: “Siamo stati la prima azienda nel mondo del lusso a quotarci nel 2000 e abbiamo lasciato Piazza Affari dopo 24 anni di quotazione per entrare in una nuova fase. La Borsa ci ha portato benefici enormi, sia finanziari che strutturali, ritengo che il rapporto tra mondo finanziario e azienda si sia un po’ esasperato e che vengano sempre più premiati i risultati di corto periodo, penalizzando le aziende che hanno piani solidi di sviluppo nel medio e lungo termine”. E ancora: “La tecnologia ci sta circondando, dicono che tutto accade per migliorare la qualità della nostra vita. Vedremo. Mi piace pensare che oltre a un mondo che ruota attorno all’AI ce ne sia uno che ha come perno l’Intelligenza artigianale con tutti i suoi valori”.
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