“Il nostro approccio su come regolare l’Intelligenza artificiale è diverso dall’Unione europea: non vogliamo concentrarci solo sui rischi, ma anche promuovere l’innovazione ed evitare di ostacolarla”. Così Michelle Donelan, ministra britannica per Scienza, tecnologia e innovazione. In una intervista a Repubblica la ministra aggiunge: “Vogliamo fare in modo che le aziende alla frontiera dell’innovazione scelgano il Regno Unito per crescere. E molte lo hanno fatto per i loro quartieri generali internazionali, per esempio OpenAI e Anthropic”. Donelan poi sottolinea: “Bisogna parlarne al G7 e non solo, perché l’IA non ha confini e la conversazione deve essere globale. Ci sono aree in cui la priorità è la sicurezza nazionale, ma la Cina è un attore importante nell’IA e sarebbe ingenuo escluderla dal dialogo. Noi abbiamo mostrato che sul tema è pronta a collaborare”.
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