“Era il momento giusto: ci sono sfide legate all’intelligenza artificiale estremamente complesse che richiedono una forza alle spalle che una piccola realtà come Arduino — per quanto importante — non può avere da sola. Per poter continuare la missione di semplificare la tecnologia e mantenere l’approccio open source, serviva un partner molto grande”. Lo dice Massimo Banzi, genio italiano che ieri ha consegnato la sua Arduino, fondata nel 2005 a Ivrea per dare la possibilità a chiunque di creare e programmare dispositivi e progetti di elettronica, al colosso californiano Qualcomm Technologies. Come riporta il Corriere della Sera, Arduino dice ancora: ” Continueremo a essere noi stessi, con la possibilità però di fornire strumenti molto più potenti, tra cui il prodotto annunciato ieri: la scheda Arduino Uno Q con Intelligenza artificiale integrata”.
La data di domani, 26 maggio, è segnata con la matita rossa sul calendario del…
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì…
Il prezzo del gas continua a scendere. Attualmente al Ttf di Amsterdam i future sono…
Il prezzo del gas continua a scendere. Attualmente al Ttf di Amsterdam i future sono…
Produrre elettrodomestici nell’Unione europea è diventato insostenibile a causa di un divario competitivo crescente rispetto…
Le forze armate russe colpiranno i centri decisionali e le imprese del complesso militare-industriale ucraino…