L’Europa difficilmente riuscirà a raggiungere i grandi operatori statunitensi e cinesi nell’intelligenza artificiale, ma può ritagliarsi un ruolo attraverso la cooperazione, lo sviluppo dei mercati dei capitali e l’impiego del risparmio per finanziare l’innovazione. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in un’intervista all’Atlantic Council nell’ambito degli incontri annuali del Fondo monetario internazionale a Bangkok. “Riusciremo a raggiungere i tre grandi operatori statunitensi o i numerosi altri protagonisti cinesi? Probabilmente no”, ha affermato Lagarde, sottolineando che l’intelligenza artificiale comprende molteplici segmenti e che l’Europa può partecipare al suo sviluppo anche attraverso le competenze industriali già presenti nella regione. La presidente della Bce ha citato l’esempio di Asml, l’azienda olandese specializzata nella produzione di macchine per la litografia avanzata, definendola un nodo strategico della catena di approvvigionamento. “Se noi abbiamo bisogno di loro, anche loro hanno bisogno di noi. È un buon modo per collaborare, costruire una partnership e fare affari insieme”, ha osservato.
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