“Le risorse ci sono perché il governo le mette a disposizione e noi siamo estremamente attivi con misure per l’energia, l’Ucraina, l’Africa, l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione. Noi possiamo finanziare anche un’azienda che non esporta direttamente, purché sia fornitrice o funzionale all’export di un capofila come Ansaldo. Aiutiamo le imprese sia con la finanza agevolata sia con l’export equity, entrando sempre in quota minoritaria come partner paziente e non invadente. Vigilo con grande attenzione affinché non venga sprecato nemmeno un euro di denaro pubblico”. Lo dice Vittorio De Pedys, presidente di Simest, intervenuto all’incontro “Da Filiera a Sistema. Valore e opportunità dell’industria italiana dell’energia e del nucleare” promosso a Roma da Ansaldo Energia. “Rispetto al passato – sottolinea – c’è molta più sinergia tra i vari attori di sistema e oggi si supportano davvero le aziende a 360 gradi. È un lavoro faticoso perché siamo in tanti a gestire le operazioni, ognuno nel proprio verticale, ma il meccanismo funziona e crea un circuito virtuoso riconosciuto dalle stesse imprese. Ringrazio i grandi capofila come Ansaldo perché ci permettono di dialogare con una rete di Pmi eccellenti che altrimenti sarebbero difficilmente raggiungibili”, conclude De Pedys.
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