Ponendo fine al recente periodo di debole crescita dell’attività, a luglio il settore edile italiano è entrato in territorio di contrazione, con una flessione generale in tutti e tre i sottosettori monitorati. L’attività totale è diminuita a causa di un nuovo calo del volume degli ordini. Tale modesta prestazione ha influenzato l’ottimismo delle imprese che è peggiorato ulteriormente al di sotto della media storica. La quantità degli acquisti di conseguenza si è ridotta, le assunzioni sono rallentate e l’utilizzo di subappaltatori è diminuito.
A 48.3, l’indice Pmi del Settore Edile italiano, che misura le variazioni mensili dell’attività totale del settore, è sceso al di sotto della soglia cruciale di 50.0 (in calo rispetto al 50.2 di giugno). Anche se modesto, il nuovo calo ha terminato la sequenza di espansione della produzione di quattro mesi, con le aziende campione che lo hanno attribuito alla combinazione del minore numero degli ordini e alla chiusura di cantieri edili.
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