Il settore privato dell’eurozona ha registrato ad aprile livelli di produzione generalmente stabili, come si evince dai dati previsionali dell’indagine Pmi. L’attività economica è stata frenata dalla più rapida riduzione di nuovi ordini e dall’indebolimento della fiducia nelle prospettive per l’anno prossimo: l’ottimismo ha infatti segnalato il valore più basso in quasi due anni e mezzo.
All’inizio del secondo trimestre, in linea con l’andamento della produzione, i livelli occupazionali sono rimasti quasi invariati. Le aziende manifatturiere hanno continuato a ridurre gli acquisti, anche se al tasso minore in quasi tre anni. Allo stesso tempo, le pressioni inflazionistiche complessive sono diminuite, con un aumento più contenuto dei prezzi di acquisto e di vendita.
Nel dettaglio, dopo essere stato destagionalizzato, l’Indice Flash Pmi Composito della produzione dell’eurozona, si è posizionato ad aprile su 50.1, solo marginalmente superiore alla soglia di non cambiamento di 50.0, registrando dunque un andamento generalmente stabile dell’attività economica all’inizio del secondo trimestre dell’anno. Quest’ultima lettura è diminuita rispetto a 50.9 di marzo ed è la più bassa degli ultimi quattro mesi.
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