Il settore della carta, tra i più energivori, risente strutturalmente dell’aumento esponenziale del costo dell’energia. È già accaduto tra il 2022 e il 2023, quando la guerra tra Russia e Ucraina ha messo in evidenza la fragilità del sistema di approvvigionamento nazionale. Oggi però, dicono gli imprenditori, la variabile speculazione è molto più presente e il problema si è ulteriormente aggravato. E’ quanto rileva Il Sole 24 Ore che dà la parola a Lorenzo Poli, presidente di Assocarta: “Il gettito fiscale Iva aumenta di pari passi al costo energetico, basterebbe anche solo interrompere o restituirci quello. In associazione ci arrivano segnalazioni sempre più allarmanti – aggiunge Poli, che guida un’associazione composta da 150 cartiere – Su tutto il territorio nazionale fino al 20% delle imprese dichiara di essere in difficoltà e di pensare a chiusure “’tecniche’, in attesa che i prezzi si ristabiliscono. Tutti navighiamo a vista, un elemento di estrema instabilità per chi fa l’imprenditore”.
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