“Nella manifattura è in atto un fenomeno di occupazione senza crescita più ampio che in passato e molto più che in Germania. Questo fa meccanicamente calare la produttività del lavoro (produttività oraria -4,7% nel 2024 sul 2022, +2% occupati, -5,3% produzione, -1,2% valore aggiunto nel biennio 2023-2024”. Lo segnala il Centro Studi di Confindustria nel suo rapporto sulla manifattura italiana, che fa notare “la stabilità o il calo limitato dei livelli occupazionali in alcuni dei settori più colpiti dalla flessione della produzione industriale, come l’automotive, il tessile, l’abbigliamento e la pelletteria. In questi comparti è probabile che la Cig e le riduzioni di orario stiano facendo da cuscinetto all’occupazione, come suggerito da un calo delle ore-procapite più ampio che nella media”.
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