“Bene, scampato pericolo, per ora. La produzione non ha ancora avuto contraccolpi dovuti all’effetto Iran, ma, temiamo, solo per una questione di tempistiche. In aprile, infatti, i rincari dei beni energetici hanno influito solo sui costi finali dei prodotti, non ancora sulla produzione”. Lo dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), commentando il dato Istat sulla produzione industriale secondo il quale ad aprile sale dello 0,5% sul mese precedente e dell’1,3% su base tendenziale. In aprile, rileva l’Unc, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano del 6,8% su base annua, per via dei prezzi dei prodotti energetici che salgono su aprile 2025 del 22,8%, con Coke e prodotti petroliferi raffinati che decollano addirittura del 70,8%. “Inoltre, le conseguenze connesse al blocco dello Stretto di Hormuz sono state finora compensate ricorrendo alle riserve strategiche, diversificando le fonti di approvvigionamento e così via, quindi gli effetti hanno determinato finora solo volatilità dei prezzi ma non ancora scarsità fisica dei beni energetici. Certo che se la guerra dovesse proseguire a lungo il quadro cambierebbe totalmente” conclude Dona.
Dalla bicicletta all’energia, passando per il cuore dei territori. In Toscana e Piemonte, due appuntamenti…
"Ho avuto oggi il mio primo colloquio in videoconferenza con il collega e Ministro della…
"È molto conveniente per i politici canadesi come il Primo Ministro Carney dipingere il Presidente…
"Le persone e i media che continuano a insistere sul fatto che non abbiamo munizioni…
Entro il mese di settembre il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la società Stretto…
Nvidia ha ufficialmente raggiunto un accordo per l'acquisizione della piattaforma di intelligenza artificiale open source…