Escludendo la volatilità dei prezzi alimentari ed energetici, il cosiddetto CPI core è aumentato del 5,9% annuo e dello 0,3% mensilmente, rispetto alle rispettive stime del 6,1% e dello 0,5%. Per cui anche con numeri inferiori alle attese, le pressioni inflazionistiche rimangono forti.
Il balzo dell’indice alimentare ha portato l’aumento in 12 mesi al 10,9%, il ritmo più veloce da maggio 1979. Nonostante il calo mensile dell’indice energetico, i prezzi dell’elettricità sono aumentati dell′1,6% e del 15,2% rispetto a un anno fa. L’indice energetico è aumentato del 32,9% rispetto a un anno fa.
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