L’inflazione su base annua nell’area Ocse, misurata dall’indice dei prezzi al consumo, è salita al 10,7% a ottobre, dal 10,5% di settembre. Analogamente al mese precedente, l’inflazione a due cifre è stata registrata in 18 paesi OCSE su 38, con i tassi più elevati osservati in Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania e Turchia (tutti sopra il 20%).
L’inflazione alimentare ha continuato a salire nell’OCSE in ottobre (al 16,1%, dal 15,3% di settembre), raggiungendo il tasso più alto dal maggio 1974, con aumenti in 33 dei 38 paesi OCSE. L’inflazione dell’energia ha continuato a diminuire nell’area OCSE nel suo complesso (al 28,1%, dal 28,8%). Tuttavia, è rimasto al di sopra del 10% in 35 paesi OCSE e al di sopra del 30% in 13 di essi. Escludendo alimentari ed energia, l’inflazione su base annua nell’OCSE è rimasta stabile, al 7,6% in ottobre.
Tornano a tremare i Campi Flegrei. Una scossa di terremoto di magnitudo 4,4, con epicentro in…
"I dazi li abbiamo assorbiti perché le dichiarazioni iniziali del presidente americano Trump sono atterrate…
"Sul tema dell’eventuale scostamento di bilancio da destinare all’energia è in corso una interlocuzione con…
E' praticamente invariato questa mattina il prezzo del gas. In apertura di giornata, infatti, al…
"La visita di Vladimir Putin è stata molto importante. Ma se Xi Jinping e Donald…
Partenza delicata anche oggi per i metalli preziosi. L'oro perde lo 0,27% e si attesta…