“Credo che l’economia italiana sia composta in ogni campo da eccellenze che hanno una forte capacità di adattarsi, lo dimostra la crescita del 3,9% del Pil nel 2022. Siamo la seconda economia manifatturiera in Europa e incontrando i clienti si percepisce come la diversificazione delle produzioni, la capacità di innovazione di prodotti e processi e la forte propensione all’export siano punti di forza del Paese. Grazie ai fondi Next Gen EU abbiamo un’opportunità unica di sprigionare tutto il valore inespresso lavorando assieme”. Così Andrea Orcel, ceo di Unicredit in una intervista al Corriere della Sera. Sul 2023 aggiunge: “L’economia globale a cavallo d’anno ha retto meglio del previsto. In area euro si è evitata nell’ultimo trimestre la contrazione dell’attività economica e le attese sono per un graduale recupero della crescita nel corso dell’anno. L’inflazione dovrebbe rallentare, pur collocandosi a un livello strutturalmente più alto che in passato. In Unicredit siamo in anticipo sui tempi di realizzazione del piano, abbiamo già raggiunti alcuni obiettivi che pensavamo di raggiungere nel 2024 e rivisto di conseguenza la guidance per il 2023. Sono ottimista sul fatto che sfruttando questa spinta continueremo a migliorare”.
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