“Il calo dei prezzi dell’energia e l’apprezzamento dell’euro esercitano una forte pressione al ribasso sull’inflazione complessiva, mantenendo il tasso annuo del 2025 al di sotto del 2%. Nel 2026, si prevede che la moderazione salariale, l’aumento della produttività e l’ulteriore calo dei prezzi dell’energia spingeranno l’inflazione all’1,5%”. E’ quanto si legge nel capitolo sull’Italia delle previsioni economiche di primavera della Commissione europea. Il rapporto precisa che l’inflazione in Italia ha registrato l’1,1% nel 2024 e l’1,8% nel 2025.
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