In Spagna il tasso annuo dell’indice generale dei prezzi industriali (IPRI) è stato del -3,8% a gennaio, 2,5 punti in più rispetto a quello registrato nel dicembre dell’anno precedente.
In particolare l’energia ha registrato un -12,6%, otto punti sopra quello del mese precedente, per effetto dei prezzi di produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica in aumento, rispetto al calo registrato a gennaio 2023.
I beni di consumo non durevoli, la cui variazione è diminuita di 1,3 punti e si è attestata al 5,7%, il livello più basso da dicembre 2021. Questa diminuzione è dovuta principalmente all’aumento dei prezzi della produzione di bevande inferiore rispetto a gennaio dell’anno precedente.
Da evidenziare – sottolinea l’Ine, l’istituto di statistica spagnolo – anche se in direzione opposta, l’aumento dei prezzi per la produzione di oli e grassi vegetali e animali, superiore a quello dello stesso mese dell’anno scorso.
Il tasso di variazione annuale dell’indice generale senza Energia è sceso di nove decimi, allo 0,2%, e si è collocato quattro punti sopra quello dell’IPRI generale.
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