“Il lavoro della Bce per contrastare l’inflazione per molti versi è stato completato, ma c’è ancora qualche passaggio da compiere”. Lo dice il premio Nobel per l’economia Michael Spence in questi giorni partecipa ai Transition Days organizzati da Fondazione Feltrinelli a Milano. “La Bce non ha ancora finito il suo percorso di riduzione, ma potrebbe avere abbastanza fiducia per accelerarlo”, sottolinea in un colloquio con La Stampa. Cruciali saranno i prossimi mesi perché “le incertezze geopolitiche sono numerose e l’incognita legata al voto statunitense è marcata”. Spence aggiunge: “Ci sono ancora forze inflazionarie che continuano a spingere e incidere sull’economia globale. Ci sono grandi venti contrari che spirano sulla crescita. Non si tratta solo di spinte negative per il breve e medio termine. Gli choc degli ultimi anni – dalla pandemia alle guerra – sono stati abbastanza grandi e potenti da aver messo fuori equilibrio il sistema globale”.
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