“Il Piemonte è la quarta regione esportatrice in Italia, la chiusura programmata del traforo del Monte Bianco e la frana al Frejus dimostrano ancora una volta quanto le infrastrutture siano non solo strategiche ma fondamentali per sostenere la crescita e lo sviluppo dei territori. La chiusura avrà un impatto sull’intero Nord Ovest. E comunque il punto non cambia anche con questa nuova criticità: bisogna mettere in campo velocemente la seconda canna del Bianco. Le risorse ci sono”. Così Marco Gay, presidente di Confindustria Piemonte, in un dialogo con La Stampa. Per Gay è fondamentale costruire un dialogo con la Francia: La manutenzione è necessaria ma deve avere un impatto economico non stravolgente”, sottolinea. Secondo quanto stimato dagli industriali, la chiusura del Tunnel del Monte Bianco costerà per 72 mesi un calo del Pil in Valle d’Aosta del 9,8% e del 5,4% nel Nord Ovest.
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