Come era prevedibile, la guerra del Golfo ha provocato caos nei cieli del Medio Oriente e ha cancellato in poco più di due giorni i voli di oltre 1,2 milioni di persone. Come riporta il Corriere della Sera si tratta della più grande interruzione del trasporto globale con oltre 5 mila partenze annullate da e per il Medio Oriente tra sabato e domenica. La situazione è così complicata che secondo gli esperti consultati dal quotidiano milanese potrebbero volerci giorni per smaltire l’arretrato — riportare i jet a casa, trasportare tutti i viaggiatori a destinazione, rispettare i turni di riposo di piloti e assistenti di volo — quando le attività riprenderanno.
Intanto, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) sconsiglia alle aviolinee del Vecchio Continente — almeno fino a oggi — di solcare i cieli “a tutte le altitudini” di Bahrein, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Il rischio è l’abbattimento.
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