“Vogliamo chiarire oggi, in questa sede, che nessuno è al di sopra della portata delle sanzioni statunitensi. Se facilitano transazioni e fanno parte dell’ecosistema che trasforma il petrolio iraniano in denaro, in repressione, saranno presi di mira. Riteniamo che il modo migliore per interagire con i Paesi sia attraverso la diplomazia discreta, e stiamo chiarendo le nostre aspettative con ogni Paese. Sappiamo chi sono, loro sanno chi sono, quindi quando il martello delle azioni del Tesoro degli Stati Uniti si abbatterà su di loro, non potranno incolpare nessuno se non se stessi”. Così il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent in conferenza stampa risponde a chi gli chiede se le sanzioni secondarie contro l’Iran potrebbero colpire anche la Cina.
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