Ukraine's President Volodymyr Zelensky speaks during a joint news conference with Greece's President following their meeting at the Mariinskiy palace in Kyiv on November 3, 2022, amid the Russian invasion of Ukraine. (Photo by Genya SAVILOV / AFP)
Nel giorno del 35° anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina la coalizione dei volenterosi si riunisce in formato ibrido. Il presidente Volodymyr Zelensky e il premier britannico Andrew Burnham insieme a Kiev, gli altri leader da remoto. Tutti insieme per manifestare la propria vicinanza al Paese e per concordare “sulla necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”, spiega Palazzo Chigi. La presidente Giorgia Meloni partecipa al vertice in videocollegamento e nel suo intervento ribadisce il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina. Esprime inoltre profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili e conferma l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione Ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica.
Sul fronte della Difesa arrivano intanto ottime notizie per Kiev. Il Governo del Regno Unito ha acconsentito alla divulgazione da parte dell’azienda di difesa MBDA di informazioni classificate sui componenti britannici del missile a lungo raggio SCALP, mentre l’Ucraina e la Francia puntano a realizzare linee di assemblaggio locali in Ucraina. Il missile è la versione di produzione francese dello Storm Shadow britannico, ed entrambi utilizzano tecnologia condivisa tra Francia e Gran Bretagna. Una decisione immediatamente criticata da Mosca che ha reagito “estremamente negativamente” all’annuncio e ha avvertito che le forze russe distruggeranno sistematicamente gli impianti ucraini in cui vengono prodotte tali armi. “Abbiamo un atteggiamento estremamente negativo nei confronti di questo piano. La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev, gettando metodicamente e regolarmente benzina sul fuoco e tramando metodicamente e regolarmente per impedire qualsiasi progresso nel processo di pace“, ha dichiarato ai giornalisti il portavoce presidenziale Dmitry Peskov. Ha aggiunto che è proprio per questo motivo che le forze armate russe “stanno svolgendo il lavoro necessario, raccogliendo i dati rilevanti per identificare i siti di produzione di tali missili e di altre attrezzature militari, e stanno adottando misure per distruggere le relative strutture“.
Anche la Commissione europea appoggia lo sforzo ucraino approvando un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi di euro per l’acquisto di materiale bellico a favore di Kiev. I fondi serviranno ad acquistare sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, “riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte alla continua aggressione russa“, spiega Bruxelles. “Nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto“, dice Ursula von der Leyen, presidente della Commissione: europea. “Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno“, assicura. Il finanziamento, parte del prestito di sostegno all’Ucraina (UASL) da 90 miliardi di euro, arriva mentre la Russia intensifica gli attacchi con missili balistici e droni . Con 376 attacchi missilistici registrati solo a luglio , il rafforzamento delle difese ucraine “è diventato sempre più urgente“.
Il messaggio dell’Ucraina e dei suoi alleati è compatto, e lo esprime con chiarezza Zelensky: “Gli ucraini non saranno pietre di selciato sotto i piedi di zar e governanti. Gli ucraini non si sottometteranno. Gli ucraini non saranno merce di scambio nelle dispute tra capitali. Gli ucraini non si sottometteranno a ciò in cui non credono. E di certo non rinunceranno al loro sogno. Sogno di vivere, sogno di vivere in modo indipendente“.
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