“Ora ci troviamo in una situazione critica, che avrà gravi ripercussioni sull’economia globale. E più a lungo durerà, peggiori saranno le conseguenze per la crescita economica e l’inflazione in tutto il mondo”. Lo ha dichiarato il capo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia in un’intervista all’Associated Press. Le ripercussioni economiche saranno disomogenee, con alcuni Paesi “più colpiti di altri”, ha affermato, citando Giappone, Corea, India, Cina, Pakistan e Bangladesh come Paesi in prima linea nella crisi energetica. “I Paesi che soffriranno di più non saranno quelli la cui voce viene ascoltata di più. Saranno soprattutto i Paesi in via di sviluppo. I Paesi più poveri dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina”, ha affermato. L’impatto si tradurrà in “prezzi più alti della benzina, prezzi più alti del gas, prezzi più alti dell’elettricità”, ha detto Birol all’AP.
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