“Una cosa è certa: l’Iran rappresenta da anni uno dei principali fattori di destabilizzazione del Medio Oriente e del mondo, attraverso il sostegno a milizie armate e organizzazioni che operano in più teatri di crisi. Il giorno che avesse la bomba atomica nessuno potrebbe sentirsi davvero al sicuro. Detto questo, non credo che ogni problema possa essere risolto esclusivamente con l’uso della forza”. Così Guido Crosetto, ministro della Difesa, in una intervista a La Stampa. “Il semplice fatto che Stati Uniti e Iran siano tornati a negoziare sulla fine del programma nucleare è estremamente positivo. I giudizi si emettono alla fine”, sottolinea. Poi sulle condizioni per una missione europea per la libertà di navigazione a Hormuz spiega: “Le condizioni dipendono dalla tregua, che deve essere stabile e duratura. E dalla possibilità che tutte le parti coinvolte, compreso l’Iran, accettino la presenza di Paesi terzi. E occorre anche un mandato internazionale chiaro. Difendere la libertà di navigazione significa evitare che una crisi regionale diventi una crisi economica mondiale”.
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