“In via esclusivamente precauzionale, considerando i tempi necessari al trasferimento e allo schieramento degli assetti, stiamo predisponendo che due unità cacciamine si posizionino relativamente più vicine allo Stretto. Inizialmente nel Mediterraneo orientale, successivamente nel Mar Rosso, nell’ambito delle missioni già in corso Mediterraneo Sicuro e Aspides, sempre rigorosamente all’interno del quadro autorizzato a missioni internazionali dell’Italia. Si tratta di assetti specialistici altamente tecnologici che richiedono settimane per essere trasferiti nell’area ed è proprio per questo che una pianificazione anticipata e un preposizionamento diventano elementi essenziali. Prepararsi a intervenire oggi per intervenire domani se sarà possibile. Una scelta di responsabilità come quella fatta da altri Paesi europei, la Francia di fatto si è già mossa, Regno Unito, Germania e Belgio e altre parti stanno sviluppando analoghe attività di pianificazione per disposizione prudenziale di aspetti specialistici. Questo approccio funzionale consentirà all’Italia, qualora ci fossero le condizioni per una stabilizzazione dell’area e fatte salve le valutazioni e le decisioni del Parlamento, di poter contribuire senza ulteriori ritardi a eventuali iniziative internazionali volte al ripristino della sicurezza e della navigazione”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, presso le Commissioni riunite di Esteri e Difesa Senato sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
La crescita lenta e poco incisiva rientra in un “quadro economico internazionale particolarmente complesso”, dove…
L'Italia può smettere di preoccuparsi per le forniture di gas: il livello degli stoccaggi aumenta…
A seguito del perfezionamento dell’acquisizione del 99,82% del capitale di Italiana Petroli (IP) da API…
Le scorte commerciali di petrolio greggio degli Stati Uniti (escluse quelle della Riserva strategica) sono…
Lunedì 18 maggio, alle ore 16.00, è convocato in videoconferenza un tavolo preliminare sulla crisi…
"noi siamo in torto, molto banalmente. È imbarazzante che a due anni da una firma…