Nimrod Novik, ex ambasciatore israeliano e già primo consigliere dell’ex presidente Shimon Peres, spiega a Repubblica l’attuale rapporto tra Usa e Israele, a partire dalle parole del presidente Trump su Netanyahu. “Mi ha colpito soprattutto l’invito a Netanyahu a ‘essere più razionale’. Penso che la premessa sia legata ai processi che incombono sul futuro del premier israeliano, contro i quali si sta battendo sia chiedendo la grazia al presidente Herzog – strategia in cui ha coinvolto lo stesso Trump, che è arrivato a insultare il nostro capo dello Stato – sia cambiando il sistema giuridico e mettendolo sotto il potere della politica. Ora, Netanyahu può continuare queste due manovre solo se rimane premier. E questo significa che le prossime elezioni autunnali non sono solo una questione di ego, agenda o eredità politica, ma proprio di libertà personale. Trump lo sa, e ieri gli ha mandato un messaggio: se non vuoi andare in prigione devi vincere le elezioni, e per vincerle c’è bisogno che io faccia campagna elettorale per te, ma questo può succedere solo se ti dai una calmata”
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