L’aumento dei prezzi energetici, causati dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, “è una grande preoccupazione. Dal punto di vista delle forniture energetiche c’è un problema specifico per i carburanti dei jet. Sappiamo che la strategia di lungo periodo è una produzione europea, fatta di rinnovabili e nucleare, ma ci vorrà tempo. Per il momento serve il coordinamento a livello”. Lo ha detto Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa, in un’intervista a Eunews in cui spiega che la guerra in Iran rappresenta per l’Europa “una grande sfida” insieme alla “possibilità di un’aggressione russa” e al fatto che “gli alleati hanno smesso di assumersi la responsabilità primaria delle difesa dell’Europa per assumersi una responsabilità secondaria. Gli Stati Uniti adesso hanno rivolto l’attenzione sull’Indo-Pacifico”.
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