Stefano Messina, presidente di Assarmatori, dice che “In questo momento nessun armatore è tornato a programmare scali all’interno del Golfo Persico, è ancora troppo presto e servono garanzie più solide per tornare alla piena operatività”. Come riporta il Corriere della Sera, la situazione a Hormuz non è ancora fluida e le compagnie di shipping sono titubanti nell’intraprendere viaggi nel golfo Persico. Come riporta ancora il quotidiano milanese, anche qualora l’Iran autorizzasse il passaggio di alcune navi, rimane il nodo delle polizze assicurative. “I premi della copertura War Risk (in condizioni normali lo 0,01% del valore della nave, allo 0,1% nei momenti di maggiore crisi in Mar Rosso) – spiega Gian Enzo Duci, docente di Ship management all’Università di Genova – erano arrivati al 20% del valore della nave, rendendo sostanzialmente non assicurabili i traffici. Ora bisogna vedere chi riuscirà a ottenere valori accettabili di premio”.
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