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Iran, ministra finlandese: Ue chiede immediato allentamento della tensione

Il nuovo conflitto in Medio Oriente ha fatto emergere punti di vista diversi nella Ue. C’è il rischio che comprometta ulteriormente una posizione europea unitaria nello scenario globale ma Elina Valtonen, ministra degli Esteri del governo finlandese, sparge ottimismo nel colloquio con Il Sole 24 Ore: “Non credo che questo sia un problema. Domenica abbiamo tenuto un Consiglio Affari esteri straordinario e abbiamo adottato all’unanimità una dichiarazione. Concordiamo su molti punti, ci sono solo opinioni o accenti diversi su alcune questioni, ma è normale, perché siamo 27 democrazie. Quanto alla Finlandia, condividiamo la posizione della Ue: il diritto internazionale è la base delle nostre azioni. E certo il regime iraniano non rispettava il diritto internazionale e i diritti umani, mentre il fatto che ora attacchino i Paesi vicini e persino le infrastrutture civili deve essere condannato con forza”. E ancora: “Ci sono lievi differenze ma tutti i Paesi europei si attengono al diritto internazionale. L’Unione europea chiede innanzi tutto un immediato allentamento della tensione. Poi i negoziati dovrebbero riprendere perché, se ci sarà una soluzione duratura alla crisi, potrà essere solo politica, negoziata”.
Il rischio è che la nuova crisi possa sottrarre attenzione e risorse alla guerra in Ucraina: “Con una guerra in corso in Europa, la priorità per gli europei dovrebbe rimanere quella, anche se non credo – pensiamo ai rapporti tra Iran e Russia – che viviamo in un mondo in cui possiamo guardare a una crisi in termini isolati. Noi, con gli altri Paesi nordici, siamo stati, in rapporto al Pil, i maggiori sostenitori dell’Ucraina e della sua difesa e ci auguriamo che ora ogni Stato membro della Ue faccia la sua parte: per aiutare Kiev, ma anche per indebolire – con le sanzioni e senza riallacciare rapporti commerciali – Mosca, che è una minaccia per qualunque Paese, non solo per quelli vicini. Ma in questi quattro anni siamo stati capaci di agire molto uniti a livello Ue”.
Valtonen infine dice: “L’Ucraina merita sicuramente un futuro nell’Unione Europea, ma anche nella Nato. Su questo penso anzi che sarebbe un peccato e una perdita per la Nato se l’Ucraina non ne entrasse a far parte nel prossimo futuro, anche perché ha sviluppato capacità di difesa tra le più forti che esistano al momento. Detto questo, per l’allargamento dell’Unione Europea, dobbiamo attenerci ai meriti necessari per ottenere l’adesione, perché la Ue non è solo una tessera di appartenenza, ma sono i suoi valori: Stato di diritto, una società che non tollera la corruzione. Sono questioni da risolvere e noi dobbiamo aiutare l’Ucraina ad attuare le riforme necessarie”.

redazione

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