“L’eventuale chiusura dello stretto di Hormuz preoccupa le imprese, che sanno bene che cosa significhi far viaggiare le merci per 15 giorni in più, considerando i costi dei container. E i nostri uffici non hanno mai lavorato tanto come negli ultimi mesi, per aiutare le aziende a capire come affrontare eventuali nuovi dazi. Ma la conoscenza dei mercati, delle loro regole e dei loro meccanismi, può permettere alle imprese italiane di trovare sbocchi alternativi, o di elaborare strategie industriali e commerciali per ridurre l’impatto delle tariffe doganali”. Così il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza. “In questo momento storico più che mai, le aziende italiane hanno bisogno di una bussola sui mercati esteri. Ed è quello che le nostre Camere offrono agli imprenditori, grazie a una rete capillare non solo di uffici, ma soprattutto di persone, che vivono nei mercati chiave e li conoscono da vicino, nella quotidianità, offrendo un supporto che non si limita alla fase iniziale, di avvio del business, ma che continua anche nelle fasi successive”, aggiunge a Il Sole 24 Ore.
Il rimborso Irpef risultante dal modello 730/2026 non sempre arriva con le consuete tempistiche previste…
"Ho ricevuto la visita di Mykhailo Fedorov, già ministro della difesa ucraino e con una…
Per l'Ex Ilva "ci sono due offerte vincolanti, una delle quali è di Jindal, che…
Si è svolto questa mattina a Roma il previsto incontro a porte chiuse tra la…
Prezzi all'ingrosso ancora in ordine sparso nel mercato agroalimentare italiano. A luglio, secondo l'analisi della…
“Il via libera delle autorità dell’Ecuador al Piano operativo per le esportazioni segna, di fatto,…