“L’eventuale chiusura dello stretto di Hormuz preoccupa le imprese, che sanno bene che cosa significhi far viaggiare le merci per 15 giorni in più, considerando i costi dei container. E i nostri uffici non hanno mai lavorato tanto come negli ultimi mesi, per aiutare le aziende a capire come affrontare eventuali nuovi dazi. Ma la conoscenza dei mercati, delle loro regole e dei loro meccanismi, può permettere alle imprese italiane di trovare sbocchi alternativi, o di elaborare strategie industriali e commerciali per ridurre l’impatto delle tariffe doganali”. Così il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza. “In questo momento storico più che mai, le aziende italiane hanno bisogno di una bussola sui mercati esteri. Ed è quello che le nostre Camere offrono agli imprenditori, grazie a una rete capillare non solo di uffici, ma soprattutto di persone, che vivono nei mercati chiave e li conoscono da vicino, nella quotidianità, offrendo un supporto che non si limita alla fase iniziale, di avvio del business, ma che continua anche nelle fasi successive”, aggiunge a Il Sole 24 Ore.
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