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Iran, Provenzano: Meloni ha fallito, stop a cooperazione con Israele

Peppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri del Pd, si aspetta da Giorgia Meloni “un’assunzione di responsabilità per la crisi in cui è precipitato il governo dopo la batosta subita al referendum. Fin qui lei ha cercato capri espiatori, non è stata coraggiosa. Vorrei ascoltare finalmente un discorso di verità”. Nell’intervista a La Stampa Provenzano aggiunge che la premier deve “prendere atto del suo fallimento strategico, del fatto che la sudditanza a Trump è ormai un peso politico insostenibile e un danno evidente per l’Italia”. E ancora: “C’è stata una condanna del regime di Teheran, ma nessuna condanna esplicita di Trump e Netanyahu e della loro guerra illegale. Ma è comprensibile, visto che Meloni ha candidato al Nobel per la pace chi ha minacciato di far scomparire un’intera civiltà. Quando si arriva a questo abisso, il mondo ha già perso e la sconfitta morale è stata inflitta da Trump, nel silenzio di Meloni”. Per Provenzano è tardi “un cambio di immagine, la sua vicinanza a Trump non è occasionale, lo ha confermato oggi (ieri,ndr) il vicepresidente Vance: è ideologica. E a pagarne il prezzo è l’Italia, con la crisi energetica e le conseguenze economiche delle guerre commerciali. Trump è al minimo dei consensi nella storia della democrazia americana, l’unico luogo dove ha ancora un consenso elevato è il Consiglio dei ministri italiano”. Infine sul ministro della Difesa Guido Crosetto: “Nessuno ha mai chiesto di stracciare i trattati internazionali o di rompere l’alleanza con gli Stati Uniti. Sulle basi militari abbiamo chiesto un atto politico: escludere che anche in futuro possano essere usate per aiuti diretti o indiretti a una guerra criminale. È mancata e manca una critica netta all’idea del mondo che Trump sta imponendo, basata sulla legge del più forte e sul caos”. Quanto a Israele, Provenzano dice: “Su Netanyahu il tempo delle parole è scaduto da un pezzo. Non basta convocare l’ambasciatore israeliano. Servono azioni concrete. Cos’altro deve accadere perché l’Italia si unisca ai Paesi europei che chiedono sanzioni contro il governo israeliano e lo stop all’accordo di associazione tra Israele e Ue? E per sospendere il memorandum di cooperazione militare con Israele? Poi è paradossale sentire invocare l’intervento dell’Onu per tutelare i caschi blu in Libano, dopo che hanno delegittimato le Nazioni Unite con la penosa partecipazione al Board of peace di Trump”.

redazione

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