“Non siamo qui per chiedere di autorizzare una nuova missione militare nel Golfo. L’intento è invece di condividere con il Parlamento, nel quadro di un confronto aperto e trasparente, l’impegno del Governo per la pace e in questo quadro il percorso che potrebbe portare a un nostro impegno nella coalizione internazionale per il ripristino della libertà di navigazione allo stretto di Hormuz.
Un impegno che potrà concretizzarsi, lo sottolineo con chiarezza, solo dopo la cessazione definitiva delle ostilità. E’ il metodo che abbiamo seguito fin dall’inizio della crisi, mantenere un raccordo costante tra Governo e Parlamento e cercare, su tutte le scelte strategiche di politica estera e di difesa, la più ampia convergenza tra le forze politiche”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione presso le Commissioni riunite di Esteri e Difesa di Camera e Senato sulle iniziative internazionali per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
La crescita lenta e poco incisiva rientra in un “quadro economico internazionale particolarmente complesso”, dove…
L'Italia può smettere di preoccuparsi per le forniture di gas: il livello degli stoccaggi aumenta…
A seguito del perfezionamento dell’acquisizione del 99,82% del capitale di Italiana Petroli (IP) da API…
Le scorte commerciali di petrolio greggio degli Stati Uniti (escluse quelle della Riserva strategica) sono…
Lunedì 18 maggio, alle ore 16.00, è convocato in videoconferenza un tavolo preliminare sulla crisi…
"noi siamo in torto, molto banalmente. È imbarazzante che a due anni da una firma…