In Iran ci sono quasi 600 italiani. Vediamo come evolverà la situazione, c’è una riunione con i nostri servizi, con l’ambasciata a Tehran, dobbiamo preoccuparci innanzitutto in un momento di così grande tensione della sicurezza degli italiani, che è quello che facciamo sempre”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando con i giornalisti alla Camera.
“Qualsiasi crisi internazionale ci sia, sia legata a vicende politiche, sia legata a tragedie come a Crans Montana, la prima preoccupazione è il cittadino italiano – ribadisce il ministro – la prima cosa che facciamo è quella di vedere come tutelare in modo migliore i nostri concittadini, poi ci sono tutte le implicazioni geopolitiche, perché l’Italia è un grande Paese, fa parte dell’Unione Europea, siamo protagonisti in Medio Oriente, quindi è ovvio che vogliamo giocare un ruolo anche geopolitico, ma prima di tutto, il primo punto all’ordine del giorno della riunione sono i cittadini italiani, poi preoccupiamo degli altri, del resto”.
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