La possibile chiusura dello Stretto di Hormuz sarà una misura legale in risposta all’ingresso degli Stati Uniti nel conflitto con l’Iran a fianco di Israele. Lo ha affermato il parlamentare iraniano Ali Yazdih citato dalla Tass. “Se il nemico criminale guidato dagli Stati Uniti volesse entrare ufficialmente in guerra con il nostro Paese dalla parte dei sionisti, naturalmente la Repubblica islamica dell’Iran, per fare pressione sugli americani e sui Paesi occidentali, ha il diritto legale di interrompere il commercio di petrolio senza ostacoli tra questi Paesi”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Mehr . Secondo il parlamentare, “La Repubblica islamica dell’Iran consente la libera navigazione nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, purché non siano minacciati i suoi interessi vitali”.
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