“L’inflazione non è più il problema economico principale a livello internazionale ma continua a rappresentare un rischio rilevante. In questa fase, le pressioni al rialzo sui prezzi sono limitate ma non trascurabili e nuovi rischi inflazionistici, legati allo scenario economico e geopolitico, stanno emergendo. In tale contesto, la BCE a marzo ha annunciato per la sesta volta consecutiva una riduzione del tasso di interesse di policy. Sulle future scelte di politica monetaria in Europa, analogamente a quelle negli Stati Uniti, pesa l’incertezza associata al quadro internazionale che riduce la probabilità di ulteriori tagli nei prossimi mesi in entrambi i lati dell’Atlantico”. E’ quanto si legge nella Nota dell’Istat sull’andamento economia italiana riferito a gennaio-febbraio 2025.
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