“Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale di dicembre scende del 3,1% sul mese precedente, del 7,1% su base tendenziale e del 3,5% come media annua. Anno nero per le nostre industrie! Una disfatta! Prosegue lo tsunami che dura da 23 mesi consecutivi, un crollo della produzione industriale su base tendenziale che, nei dati corretti per gli effetti di calendario, dura ininterrottamente da febbraio 2023! Un tunnel in cui le imprese sono entrate oramai quasi due anni fa e dal quale non sono ancora uscite, con la conseguenza che la produzione, in media, nel 2024, è precipitata del 3,5% rispetto al 2023” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
Secondo lo studio dell’associazione, se la produzione nel 2024 è scesa del 3,5% rispetto al 2023, nel confronto con il 2022 il gap arriva addirittura al 5,4%.
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