L’intelligenza artificiale si conferma il principale fattore alla base dei licenziamenti annunciati negli Stati Uniti. Secondo l’ultimo rapporto di Challenger, Gray & Christmas, a luglio l’IA è stata indicata come causa di 10.970 tagli occupazionali, pari al 33% degli annunci monitorati nel mese. È il quinto mese consecutivo in cui la tecnologia risulta il principale motivo di riduzione del personale. Dall’inizio dell’anno l’intelligenza artificiale è stata citata in 112.713 annunci di licenziamento, circa il 24% del totale. Dal 2023, quando Challenger ha iniziato a monitorare l’IA come causa specifica di riduzione degli organici, la tecnologia è stata associata a 184.538 licenziamenti annunciati. Il settore più colpito resta quello tecnologico. A luglio le aziende tech hanno annunciato 9.867 licenziamenti, portando il totale da inizio anno a 149.023, in aumento del 67% rispetto agli 89.251 registrati nello stesso periodo del 2025. Il comparto rappresenta ora il 31% di tutti i tagli annunciati negli Stati Uniti nel 2026. Dietro il settore tecnologico si collocano trasporti (41.748 licenziamenti), sanità e prodotti sanitari (34.426), servizi (23.942) e pubblica amministrazione (20.752).
(Segue)
Gli incendi che stanno interessando l'Europa nel 2026 hanno già provocato danni economici stimati tra…
Un incendio boschivo è in corso dalle 12.30 nel comune di Suvereto, in provincia di…
"Nessuno credo possa negare, per onestà intellettuale, come questo governo abbia per la prima volta…
"Non mi sentirete più parlare di messa in sicurezza. E chi lo dice è uno…
Gli incendi che hanno colpito l'Europa dall'inizio del 2026 hanno già provocato danni economici stimati…
"Non è la convivenza in sé a essere pericolosa, la convivenza con il rischio, ma…