“Del tutto inaspettatamente, ma fortunatamente, è stata approvata la Nature Restoration Law europea, cioè la legge quadro che provvede al risanamento degli ecosistemi continentali ormai gravemente danneggiati e degradati. Gli Stati membri dell’Ue hanno mantenuto i loro impegni e, rispettando il precedente voto dell’Europarlamento, hanno approvato con una maggioranza qualificata il Regolamento sul ripristino della natura”. Lo scrive il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi in un suo intervento su la Stampa. “È forse l’ultimo segno che il vecchio Parlamento europeo, positivamente condizionato dalle istanze ambientaliste, è riuscito a dare per mettere il vecchio continente, un po’ più che simbolicamente, alla testa della politica green mondiale. Vale la pena di ricordare che l’Ue è attualmente responsabile di una limitata quota di emissioni clima alteranti (circa il 10%), ma che questo non è il solo dato da guardare: se si prende in considerazione quello cumulativo dell’anidride carbonica a partire dalla rivoluzione industriale, si vede chiaramente che l’Europa è la maggior responsabile globale della forzante antropica sul cambiamento climatico, attestando al 33% il suo contributo contro il 30% dell’Asia e il 28% dell’America del Nord”. Tozzi poi aggiunge: “L’Europa si prende finalmente le sue responsabilità e fa da antesignano rispetto a una riconversione ecologica del pianeta che non può più essere rimandata”.
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