“Certo se ci fossero stati degli invasi tutta la pioggia che è caduta e che continuerà a cadere in questi giorni sul Torinese, soprattutto in montagna, si sarebbe potuta “trattenere” ed essere poi utilizzata durante i periodi si siccità. Quella che arriverà puntuale durante i prossimi mesi e potrà essere più o meno lunga, creando poi tutta una serie di problemi di approvvigionamento”. Così Secondo Barbero, il direttore generale di Arpa Piemonte. In una intervista a La Stampa aggiunge: “Dopo l’enorme tragedia del Vajont, dove morirono migliaia di persone, si è fermato un po’ tutto il settore, soprattutto nel nord del Paese. Forse perché c’era anche un po’ di timore nel realizzare opere di una certa grandezza. Mentre in centro e al sud Italia dove la carenza di acqua è sempre stata un’emergenza, qualcosa si è costruito”. E ancora: “Sarebbe molto importante anche perché i nuovi scenari climatici impongono di trovare delle soluzioni in un tempo abbastanza breve. Come quelle di cercare di non sprecare risorse idriche fondamentali non solo per l’agricoltura, ma anche l’industria e per i consumi domestici. Per questo va ripensato il modo di gestire tutto. Non possiamo tergiversare ancora”.
Il Brasile ha esportato 2.780 milioni di sacchi da 60 kg di tutti i tipi…
In caso di militarizzazione della Groenlandia, la Russia " adotterà contromisure adeguate, comprese quelle tecnico-militari".…
"In merito agli attentati alle infrastrutture dei trasporti, e più specificatamente per quanto riguarda gli…
“Cosa porterà sull'energia l'Italia al vertice informale in Belgio? La sintesi la deve fare la…
Si amplia la platea delle imprese che possono accedere al regime di adempimento collaborativo. Con…
"Con il lancio di questo Piano d'Azione" sui droni "stiamo trasformando il concetto di "Muro…