“Non è il momento delle polemiche, le risorse per il Ponte di Messina sono a mio avviso esagerate ma non mescolerei i piani”. Così Michele de Pascale, presidente dell’Emilia Romagna, che fa ancora i conti con le due alluvioni che hanno devastato la sua regione. In una intervista a La Stampa sottolinea: “Allora fummo processati pubblicamente per l’accaduto, e nella fase della ricostruzione dovemmo affrontare grandi problemi. Se saranno ravvisate responsabilità in Sicilia è giusto fare chiarezza, ma ogni caso è diverso e non esprimo giudizi”. Resta un però: “Il Paese è fragile. Vale per l’Appennino, le zone di pianura, le coste subiscono ingressione marina. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità, ma questo non deve impedirci di vedere il problema collettivo: facciamo troppo poco per la prevenzione di questi fenomeni. Il mio appello è quello di affrontare il dissesto idrogeologico in una logica di unità nazionale. Non è il momento degli scontri. Io ne ho avuti di forti con il ministro Nello Musumeci, eviterei di reinnescare dinamiche di questo tipo”.
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