Il procuratore capo di Bologna, Giuseppe Amato, ha deciso di non aprire alcun fascicolo sull’alluvione. “È difficile individuare dei colpevoli di fronte a un fenomeno così eccezionale”, dice al Corriere della Sera. E aggiunge: “Premesso che la nostra è una situazione meno grave e non paragonabile a quella della Romagna, il tema è comunque quello della prospettazione di una colpa avendo riguardo della dimensione qualitativa e quantitativa del fenomeno. Non si può avviare un’indagine per ogni evento naturale. Non è questo il ruolo del pm, almeno come lo intendo io. I muscoli si mostrano se uno ha una ragionevole intenzione di usarli, mostrarli per mostrarli non ha senso. Ma, ripeto, il nostro caso non è paragonabile a quello di Ravenna e Forlì”.
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