“Il danno economico è già iniziato per i nostri porti, soprattutto quelli del Sud, ma anche quello di Genova”. Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ai microfoni dei media, rispondendo a una domanda sulla decisione del Qatar di sospendere l’invio di gas naturale liquefatto attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb dopo che gli attacchi aerei guidati dagli Stati Uniti contro obiettivi Houthi nello Yemen hanno sollevato la presenza di rischi. “Le navi che oggi attraversano il Canale di Suez sono circa 250 rispetto alle 400 di prima del peggioramento della situazione nel Mar Rosso”, prosegue. “I rischi sono soprattutto economici, perché un viaggio facendo il periplo dell’Africa costa molto più di uno che attraversa il Canale di Suez, aumentano i costi delle assicurazioni delle navi e dei prodotti che vengono esportati o importati e noi siamo un Paese esportatore, visto che l’export è il 40% del nostro Pil. Quindi, dobbiamo lavorare perché si ripristini quanto prima una situazione normale”. (Segue)
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