“ll mondo subacqueo serve alla Terra. Contiene terre rare e metalli preziosi, essenziali per lo sviluppo tecnologico; soprattutto nel Mediterraneo custodisce reperti preziosi per ricostruire le grandi civiltà del passato, che sono le fondamenta della nostra attuale civiltà”. Così Luciano Violante, presidente di Fondazione Leonardo, parlando delle terre rare da andare a ricercare in fondo al mare. L’ex presidente della Camera aggiunge a Il Corriere della Sera: “Nel sistema delle comunicazioni mondiali non si può prescindere dai cavi sottomarini che trasportano più del 95% delle comunicazioni e che si estendono per più di un milione di chilometri. Curarsi del mare serve per curare la Terra”. A questo tema è dedicato ‘Geopolitica, strategia, interessi del mondo subacqueo. Il ruolo dell’Italia’ che viene presentato oggi all’Accademia navale di Livorno dalla Fondazione Leonardo. Degli oltre 350 milioni di chilometri quadrati di superficie dei fondali marini, esiste una mappatura di poco più del 20%, “di cui solo il 2% si basa su una rilevazione aggiornata”. Fondazione Leonardo propone la creazione di un’Autorità nazionale per il traffico subacqueo, considerato il valore strategico che questa parte del pianeta ha dal punto di vista ambientale, economico.
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